mercoledì 27 maggio 2009

Berlusconistan (e chi lo ha permesso questo scempio?)

E' così che oggi è definita l'Italia secondo il Time.

In effetti la stampa ed i media esteri esprimono senza problemi le loro opinioni, a differenza della stragrande maggioranza dei giornalisti italiani asserviti e devoti al Cavaliere, ed il quadretto che quotidianamente raccontano del nostro Paese appare sempre più mortificante.


"Berlusconi and the Girl: No Spice, Thank You"
"Is there anyone who has any questions about underage females?" Not the typical way for the leader of a G8 nation to begin a formal news conference. But this is Italy in the age of Silvio Berlusconi, the land of a flamboyant billionaire Prime Minister whose ambiguous relationship with an 18-year-old aspiring showgirl have dominated public debate for most of the month of may. Welcome to springtime in Berlusconistan".


Ma come ha fatto l'Italia a finire così in basso?
All'inizio degli anni '90, in un momento di profonda crisi generale, sia economica che di valori ed ideali causata da una devastante degenerazione corruttiva degli Apparati dello Stato che portò all'apparente svolta di tangentopoli,

invece di tenere saldi e rilanciare i principi Costituenti dei Padri della Patria e far partire una Seconda Repubblica basata su valori nobili, sul lavoro e sull'impresa, sulla dignità, tolleranza e rispetto, e che rendessero i cittadini italiani fieri di essere tali,

i maggiori leader della sinistra (da Dalema e Veltroni a Bertinotti, complici i loro tirapiedi) hanno venduto a Berlusconi il controllo della rete televisiva (e quindi come sappiamo dell'Italia stessa) per un pugno di cariche e poco altro.

E noi cittadini italiani, ipnotizzati da moderne veline sculettanti, imbonitori vari e Maghi Otelma promettenti successo ed arricchimento per tutti, non abbiamo saputo comprendere che ci stavano realmente combinado, ... ed ognuno a suo modo li ha lasciati fare.

Il resto è sotto i nostri occhi e ne scriviamo ogni giorno.

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