mercoledì 20 maggio 2009

Libertà di Stampa, Italia declassata da Fredoom House

E' triste ma è così, per loro non siamo più un Paese pienamente libero, e lo sapevamo oramai da tempo.

L'organizzazione non governativa Freedom House, con sede negli Stati Uniti e che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo, declassa il nostro Paese (unico in Europa) al livello di "partly free".

Ai primi posti i Paesi Scandinavi e, considerando tutta l'Europa occidentale, dopo di noi solo la Turchia.

L'Italia è dunque declassata per la prima volta da Paese 'libero' (free) a 'parzialmente libero' (partly free).
I motivi della retrocessione sono molteplici, spiega Freedom House nel Rapporto, (che esamina la libertà di stampa in 195 Paesi da 30 anni):
"Nonostante l'Europa Occidentale goda a tutt'oggi della più ampia libertà di stampa, l'Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell'eccessiva concentrazione della proprietà dei media".

Più in dettaglio, Freedom House accenna alla concentrazione della proprietà dei media come punto dolente e punta il dito contro la legge Gasparri, che:
"introduce norme che favoriscono l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ci sono i tanti processi per diffamazione a carico di altrettanti giornalisti, tra i più eclatanti quelli a carico di Alexander Stille e di Marco Travaglio".

Ma il punto più grave secondo l'organizzazione, è costituito:
"dalla concentrazione insolitamente alta della proprietà dei media rispetto agli standard europei in quanto Berlusconi controlla attraverso il governo la Rai, e possiede Mediaset. E la crisi di La7 non ha certo giovato in questo panorama. "

Nella classifica generale di tutti i Paesi del Mondo l'Italia è al settantunesimo posto, a pari merito con Benin e Israele. Gli Stati Uniti arrivano al ventiquattresimo posto.

Nonostante questa già preoccupante situazione, oggi il Governo presenta alla Camera la Legge Bavaglio per la stampa, chiedendo la fiducia.

Di fatto, si diminuisce l'efficacia delle investigazioni assottigliandole ed impoverendole e si cancella il dovere della cronaca per i giornalisti, distruggendo il diritto del cittadino di essere informato.

E tutto questo in nome della sicurezza, per i cittadini di un Paese che di fatto produce il 10% del prodotto interno lordo nel malaffare del crimine e delle mafie.


In effetti non resta da dire che ce la siamo cercata e voluta, che non dobbiamo dimenticare che ogni Popolo ha il Governo (e la libertà) che merita.

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